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Tutte le barche della Flotilla sono state intercettate da Israele

Ieri mentre navigava in acque internazionali, a circa 250 miglia dalle coste palestinesi, la Global Sumud Flotilla è stata nuovamente assalita [1] dalla marina israeliana. Al momento è in corso un altro attacco, per intercettare illegalmente le barche rimanenti. Domenica scorsa la Flotilla aveva lanciato i primi allarmi, denunciando la presenza di navi non meglio identificate a ridosso delle proprie imbarcazioni. Pochi giorni fa, con 54 barche, la missione umanitaria aveva ripreso dalla Turchia il suo viaggio per rompere l’assedio israeliano sulla Striscia di Gaza, chiedendo un supporto istituzionale, in particolare dall’Unione europea, che non ha avuto alcun seguito. In Italia, rispondendo all’appello della Flotilla, USB e altri sindacati di base hanno organizzato ieri lo sciopero generale «contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento».


Tutte le barche della Global Sumud Flotilla sono state intercettate illegalmente da Israele in acque internazionale. Arrestati e sequestrati i membri dell’equipaggio.


Durante la seconda ondata di intercettazioni, la marina israeliana ha aperto il fuoco sulle barche della Flotilla. «Al momento non possiamo confermare con che tipo di proiettili abbiano sparato. Nei video non c’è evidenza di feriti, seguiranno aggiornamenti», scrive [2] la missione umanitaria sui suoi profili social.


In questi minuti la marina israeliana ha ripreso l’assalto alle restanti barche della Flotilla, mentre si trovavano in acque internazionali, a circa 100 miglia dalle coste palestinesi. Sono almeno 4 le imbarcazioni intercettate, mentre le restanti sei continuano la navigazione verso la Striscia di Gaza. 


Iniziano ad arrivare aggiornamenti sulle persone sequestrate da Israele in acque internazionali. Secondo l’agenzia di stampa Ansa, sarebbero almeno 9 gli italiani presi sotto custodia dallo Stato ebraico nella operazione di abbordaggio condotta nella tarda mattinata di oggi. Ammontano invece a 21 le navi attualmente sotto sequestro.


Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato le forze navali israeliane per l’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza, definendo l’operazione un successo contro un «piano malvagio» volto a violare il blocco imposto alla Striscia. In una conversazione con il comandante dell’operazione, diffusa dal suo ufficio tramite un video, Netanyahu ha sostenuto che l’intervento abbia impedito un’azione favorevole ad Hamas, ringraziando i militari per il lavoro svolto e invitandoli a «continuare fino alla fine».


Sale a 16 il numero delle imbarcazioni intercettate illegalmente da Israele. I loro equipaggi, per un totale di circa 100 persone, sono stati arrestati, sequestrati e trasportati verso una nave prigione. Diversi gli italiani coinvolti. «Il ministro degli Esteri Antonio Tajani — si legge [3] in una nota della Farnesina — ha effettuato anche oggi passi diplomatici con il Governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dalle IDF.

Tajani ha chiesto all’Unità di Crisi, alle Ambasciate d’Italia a Tel Aviv, Ankara e Nicosia di effettuare tutti i passi necessari per tutelare l’incolumità degli italiani e assisterli in caso di sbarco. L’Ambasciatore d’Italia a Tel Aviv ha avuto un ulteriore contatto con le autorità israeliane questa mattina per garantire la sicurezza degli italiani».


«Non possiamo perdere tempo, lo abbiamo detto tante volte: se bloccano la Flotilla noi blocchiamo tutto. Facciamolo davvero». Con queste parole la delegazione italiana della Global Sumud Flotilla ha annunciato i prossimi appuntamenti della giornata, diffusi in tutto il Paese a partire dalle 18. «Per la Palestina, per fermare l’avanzata sionista, imperialista e coloniale. Perché il diritto internazionale venga rispettato. Perché se non lo fanno i governi, dobbiamo farlo noi». 


Continua ad aggiornarsi il bilancio dell’abbordaggio illegale compiuto da Israele ai danni della Flotilla. Sono almeno 8 le barche intercettate. Gli attivisti arrestati saranno con ogni probabilità trasferiti sulla nave prigione israeliana arrivata al seguito dei gommoni militari, come accaduto [1] ad aprile. Al momento la Flotilla si trova [4] in acque internazionali, al largo di Cipro.

Nel frattempo resta bloccato a Sirte, in Libia, il convoglio terrestre partito dalla Tunisia con l’obiettivo di arrivare al valico di Rafah e affiancare la missione marittima.


Sono almeno cinque le imbarcazioni della Flotilla assalite [4] in questi minuti dalla marina israeliana. Si tratta delle barche Tabariyya, Yazur, Shatila, Kafr Qasem e Kyriakos X, con a bordo decine di attivisti verso i quali si sono interrotte le comunicazioni. È stata avvistata una nave prigione, come quella impiegata a fine aprile nella detenzione di 180 membri dell’equipaggio, al seguito degli zodiac.

«Gli israeliani si stanno avvicinando alla nostra barca con dei gommoni veloci, stanno abbordando le altre imbarcazioni. Questa volta durante il giorno, in acque internazionali, mentre noi siamo diretti verso Gaza. Lo Stato di Israele mostra nuovamente la sua violenza e il suo disprezzo per il diritto internazionale». Queste le ultime dichiarazioni provenienti dalla barca Tabariyya, con a bordo equipaggio italiano, svizzero, malese e turco, prima dell’assalto.

La Flotilla sta nel frattempo continuando la navigazione. Si trova al momento al largo di Cipro, a circa 250 miglia dalle coste palestinesi.


«Bloccheremo tutto di nuovo, al fianco della Flotilla e del popolo palestinese». Si stanno riempendo le piazze italiane, da Napoli a Torino, per lo sciopero [5] generale indetto da USB e da altri sindacati di base. Ai cortei e ai presidi già previsti si aggiungeranno nuovi appuntamenti nel corso della giornata, visto l’abbordaggio illegale ai danni della Flotilla.

In video il presidio in corso sotto il Comune di Torino.


Le prime immagini dell’abbordaggio illegale compiuto da Israele ai danni della Flotilla in acque internazionali.


Dopo l’abbordaggio [6] del 29 aprile scorso, Israele è tornato ad attaccare la Global Sumud Flotilla. Ancora una volta in acque internazionali. Le immagini registrate in diretta mostrano uno zodiac israeliano con decine di soldati assaltare l’imbarcazione Tabariyya, prendendone il controllo. Al momento non si hanno notizie degli attivisti presenti sulla barca.