Era il 25 aprile del 2015, quando, sul periodico olandese De Volkskrant, venne pubblicato un articolo che raccontava la nascita nella Repubblica Popolare cinese di un programma centrale unificato che, oltre a spiare e controllare i cittadini cinesi attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, li catalogava secondo un sistema di punteggio. Questo sistema distopico di controllo, fin troppe volte paragonato al Grande Fratello creato dalla penna di George Orwell, è rimbalzato sulle scrivanie delle redazioni di mezzo mondo e, rapidamente, le principali testate occidentali hanno colto l’occasione...
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