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Von der Leyen scavalca l’Europarlamento: il trattato Mercosur in vigore dal 1° maggio

Dopo l’annuncio della presidente von der Leyen, la Commissione Europea ha formalizzato la ratifica: l’accordo UE-Mercosur, il gruppo economico dei Paesi del Sudamerica, entrerà in vigore in via provvisoria il prossimo 1° maggio. L’accordo costituisce una delle più ampie zone di libero scambio al mondo, azzerando o riducendo notevolmente i dazi tra i Paesi dei due blocchi. È stato ampiamente contestato da diversi Stati – come la Francia – e categorie di lavoratori, tra cui spiccano gli agricoltori, che temono che le più elastiche norme di controllo sulla produzione presenti in Sudamerica finiscano per avvantaggiare i beni provenienti da oltreoceano sul mercato domestico. L’entrata in vigore arriva dopo che tutti i Paesi del blocco Mercosur hanno ratificato l’accordo, ma non risulta definitiva: essa deve infatti venire approvata dal Parlamento Europeo, che tuttavia ha chiesto alla Corte di Giustizia europea di esprimersi sulla sua validità.

L’accordo, spiega [1] la Commissione, sarà applicabile dal 1° maggio per tutti quei Paesi che abbiano completato le procedure di ratifica e che la abbiano notificata all’UE prima della fine di marzo – come già fatto da Argentina, Brasile e Uruguay, mentre si è in attesa della notifica del Paraguay. Secondo la Commissione, l’accordo garantirà anche “una maggiore collaborazione tra l’UE e il Mercosur su questioni globali urgenti quali i diritti dei lavoratori e i cambiamenti climatici. Creerà catene di approvvigionamento più resilienti e affidabili, fondamentali in particolare per il flusso prevedibile di materie prime critiche”.

L’applicazione provvisoria del trattato era stata annunciata da Von der Leyen già a fine febbraio: «lo avevo già detto: quando loro saranno pronti, noi saremo pronti. La Commissione procederà all’applicazione provvisoria dell’accordo», aveva dichiarato [2]. Tuttavia, sono molti gli eurogruppi e i Paesi che si oppongono non solo all’accordo, ma anche alla modalità di applicazione scelta dalla presidente della Commissione – senza un voto dei parlamenti nazionali o del Parlamento europeo. Von der Leyen aveva infatti deciso [3] di scavalcare l’Europarlamento dopo che questo aveva approvato la richiesta, presentata da un gruppo di eurodeputati di Sinistra, Verdi e parte dei Liberali, di rinviare alla Corte di Giustizia UE l’accordo per verificarne la compatibilità con i Trattati europei.

Ad opporsi agli accordi previsti dal Mercosur non sono tuttavia solo eurogruppi, entità del settore ed agricoltori, ma anche organizzazioni non corporative come quelle afferenti al Coordinamento Europeo della Via Campesina (ECVC), il ramo europeo del coordinamento internazionale che unisce agricoltori, allevatori, pescatori e popoli nativi di tutto il mondo che lottano per la difesa della sovranità alimentare. Secondo [4] il Coordinamento, infatti, il Mercosur privilegia soprattutto gli interessi dell’agroindustria, intensificando la concorrenza sleale ed “esponendo gli agricoltori europei a importazioni prodotte secondo standard sociali, ambientali e sanitari che non sono equivalenti nella pratica e spesso impossibili da controllare efficacemente”.

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Valeria Casolaro

Ha studiato giornalismo a Torino e Madrid. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, frequenta la magistrale in Antropologia. Prima di iniziare l’attività di giornalista ha lavorato nel campo delle migrazioni e della violenza di genere. Si occupa di diritti, migrazioni e movimenti sociali.