La prova più eloquente del rapporto tra l’ex stratega di Donald Trumo, Steve Bannon, e Jeffrey Epstein è il tempo in cui si colloca la loro relazione. I loro scambi fitti e continuativi avvengono nel 2018-2019, ben dopo la prima condanna del finanziere in Florida e alla vigilia dell’arresto federale. Non si tratta, dunque, di contatti remoti o inconsapevoli, ma di un dialogo mantenuto fino alla fine, quando il nome di Epstein era già sinonimo di scandalo. Nei messaggi tra i due emergono toni alterni – dall’ironia alle discussioni politiche – e soprattutto un metodo: l’“accesso” come moneta di ...
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