“Mille volte il nome di Putin: nei file Epstein riemerge l’ombra del ricatto di Mosca”; “Perché Trump è l’asset perfetto di Putin”; “Epstein gestiva il patrimonio di Putin?”. Sono alcuni dei titoli che la stampa mainstream ha dedicato a un presunto rapporto intercorso tra Jeffrey Epsein e il Cremlino, lasciando addirittura intendere che il finanziere di Brooklyn fosse un “asset russo” e che la sua rete di intrighi e ricatti fosse eterodiretta da Mosca. Dai tre milioni di nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento della Giustizia statunitense il 30 gennaio 2026, emergono tracce di contatti int...
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