Bandiere con la croce uncinata del Terzo Reich che sventolano, anzi garriscono ovunque, tra le vie di Cortina e le piste da sci, come se ci fosse sullo sfondo la Porta di Brandeburgo, invece del massiccio delle Tofane. Militari in divisa, tedeschi e italiani, che passeggiano e si mescolano ai civili. Senza fucili, disarmati: anzi, festosamente coinvolti dal clima sereno. E poi cerimonie di premiazione di atleti che salutano col braccio teso, tra soldati che sfilano a passo dell'oca, con un gigantesco ritratto di Mussolini proprio sopra al palco d'onore. Nel febbraio del 1941 la Seconda Guerra ...
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