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Covid, Facebook intensifica la censura: etichette e penalità per i contenuti non verificati

Facebook, il social network più utilizzato al mondo, nelle prossime settimane aggiungerà delle etichette sui post che discutono dei vaccini anti Covid-19. Ciò verrà fatto con l’impegno dichiarato di contrastare la diffusione delle fake news e di teorie cospirative. Lo ha annunciato la stessa azienda nella giornata di lunedì, tramite un articolo pubblicato sul suo blog ufficiale [1]. Nello specifico, la decisione riguarda non solo Facebook ma anche Instagram, app del medesimo proprietario: Mark Zuckerberg. Le etichette applicate sui post di Facebook ed Instagram riporteranno delle informazioni ufficiali sulla sicurezza dei vaccini contro il coronavirus fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ad esempio, una delle etichette applicabili indicherà che “i vaccini anti Covid-19 passano attraverso test di sicurezza ed efficacia prima di essere approvati”. Inoltre, sono state stabilite anche delle misure temporanee, tra cui la riduzione della portata (ovvero della circolazione) dei post degli utenti che hanno violato la policy sul coronavirus e sulla disinformazione vaccinale o che hanno condiviso ripetutamente contenuti classificati come falsi dai “fact checker”.

L’azienda già nel mese di febbraio aveva adottato un politica restrittiva in tal senso, ampliando l’elenco delle informazioni false sul Covid-19 e sui vaccini e, da allora, sono stati rimossi ben due milioni di contenuti tra Facebook ed Instagram. Sullo sfondo rimane sempre la stessa questione: chi controlla che vengano rispettati i dettami costituzionali, se la censura è affidata a multinazionali private e non è sottoposta ad alcun controllo pubblico?