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Almeno 13 morti dopo vaccino Pfizer in Norvegia, le autorità: cautela nel vaccinare gli anziani

In Norvegia gli esperti stanno cercando di far luce sul motivo del decesso di 23 anziani che erano stati vaccinati contro il coronavirus con il preparato Pfizer-BioNTech. Come affermato dall’agenzia del farmaco norvegese [1], fino ad ora, 13 casi sono stati studiati e gli effetti collaterali comuni potrebbero aver contribuito ad un peggioramento delle patologie già presenti. I pazienti che hanno presentato gravi effetti collaterali hanno lamentato reazioni allergiche, forte malessere e febbre. Quelli con reazioni meno gravi includevano un forte dolore nel punto d’iniezione.

«Questi casi non sono particolarmente allarmanti. È chiaro che questo vaccino ha un fattore di rischio molto piccolo, con poche eccezioni quando si tratta di pazienti anziani in cattive condizioni di salute» ha rassicurato in un’intervista [2] Steinar Madsen, direttore medico dell’Agenzia norvegese. Tuttavia, l’Istituto Nazionale di Salute sta aggiornando le sue linee guida, stabilendo che gli anziani non debbano più essere vaccinati automaticamente, ma dopo una valutazione preliminare per i pazienti più fragili. (“Fragile” è chi presenta problemi cardiaci, demenza, malattiae polmonari ostruttive croniche e altre patologie gravi).

Finora sono 33.000 i norvegesi che sono stati vaccinati. Era stato annunciato in anticipo che il vaccino avrebbe potuto causare effetti collaterali di varia gravità e in totale sono stati 29 i casi segnalati, ma con una percentuale allarmante di morti. Ora, l’Agenzia per i medicinali norvegese ha mappato quelli che si sono verificati.