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I negozi di bricolage di tutta Europa vendono legna tagliata illegalmente nelle foreste

I negozi d bricolage europei vendono legno prelevato illegalmente dalla regione russa della taiga. Lo ha denunciato l’organizzazione no-profit Eartsight in un rapporto. Si parla di oltre 100mila tonnellate di legname provenienti da aree dove la corruzione sta contribuendo alla rapida distruzione delle foreste vergini. Le accuse ricadono sull’azienda BM Group, che nega però ogni illecito. Secondo i Pubblici Ministeri russi il presidente dell’azienda, Alexander Pudovkin, ha ammesso di aver pagato tangenti in cambio di cospicui sussidi statali e concessioni forestali. I PM affermano inoltre che l’azienda Asia Les, affiliata alla BM Group, avrebbe registrato illegalmente 600.000 metri cubi di legno e che le licenze per il disboscamento sarebbero state ottenute tramite corruzione e frode.

Secondo le stime, la BM Group avrebbe disboscato un’area di taiga grande quanto Londra e che la Asia Les avrebbe abbattuto una quantità di alberi per un valore di 870 milioni di euro. Nonostante lo scandalo esploso nel 2019, molti importatori europei – si legge nel report – avrebbero continuato ad acquistare il legno incriminato, fino alla sua distribuzione nei negozi di bricolage francesi, in una grande catena tedesca e probabilmente nel Regno Unito. Le foreste vergini siberiane ospitano orsi, lupi, linci e tigri in via di estinzione ed immagazzinano grandi quantità di carbonio. Nonostante questo, il tasso di deforestazione procede a ritmi allarmanti. Secondo Greenpeace, quest’anno sono stati distrutti 13,5 milioni di ettari di aree naturali.